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3 giugno 2012

Palermo, mini viaggio, tanti incontri.


E’ la mia seconda volta a Palermo, ospite di Maria Giramidaro dell’associazione Oliverlab che ha sede di fronte a Piazza Marina, in cui si può vedere con stupore, il più grande Ficus macrophylla mai visto. Una serie d’incontri, concentrati questa volta, in un solo giorno.

La mattina presto alla Scuola media statele Alberico Gentili, ci aspettavano 6 classi, seconde e terze divise in due grandi gruppi, dividendo la mattinata, per ascoltare curiosità rispetto a Piccolo, grande Uruguay, libro sul quale i ragazzi, per suggerimento di alcune insegnanti, hanno lavorato. Dopo il mio breve intervento e dopo qualche minuto di timore per un microfono, ( in effetti quel “gelato” inquieta), si sono alternati a fare domande tantissimi alluni. Chi rosso come un calamaro, chi con voce tremante, ma con incredibile curiosità ed emancipazione, con le loro domande mi hanno divertito e mi hanno dato la possibilità di approfondire alcuni temi presenti nel libro. Tra gli alunni c’erano diversi appassionati, aspiranti scrittori e illustratori con più di un racconto fuori dal cassetto.
Se non fosse che forse, nessun autore si trova a suo aggio a parlare di un suo libro, tanto più se autobiografico, certi incontri risultano curiosi per scoprire i viaggi che nelle altre persone le proprie parole o illustrazioni possono compiere, e anche, dalle domande, capire quali sono i punti deboli o forti dell’opera. Grazie dunque a tutti gli alluni e insegnanti della scuola Alberico Gentili e naturalmente all’associazione Oliverlab per il suo straordinario lavoro. 

Alla Cioccolateria Lorenzo, nel tardo pomeriggio, sono stata invitata, con Cielo bambino e Una storia guaranì, ad inaugurare una serie di incontri rivolti ai bambini, che nasce da una collaborazione tra questo luogo di delizie, e l’associazione Oliverlab. Bambini curiosi si sono lasciati trascinare in un viaggio che poi è divenuto loro, personalissimo, ricco di diverse interpretazioni, esternate con un incontenibile entusiasmo ad’occhini spalancati, bellissimi.

Non c’è stato tempo per esplorare ulteriormente la città, che già in passato mi ha affascinato con le sue contraddizioni e bellezze, ma se avete già fatto i turisti da queste parti, vi manca solo provare il delizioso “gelo di melone” o "gelomelone", nome al quanto curioso, dato che tra gli ingredienti l’unico frutto presente è l’anguria. Credo che tale mistero lo possa spiegare solo un palermitano doc.




Ingredienti: succo d'anguria, amido di grano, zucchero semolato, chiodi di garofano, canella, granella di cioccolato amaro, fiori di gelsomino, ...come non leccarsi i baffi?
 

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