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1 luglio 2014

ELSE "grandi battaglie"


Sono stata invitata da ELSE a partecipare ad un incontro tra illustratori in serigrafia, per realizzare una tavola sul tema "grandi battaglie". Il tema era declinabile in mille modi, non solo inteso come guerra, ma altri tipi di scontri, contraddizioni pubbliche o private, intime e sociali, psicanalitiche, simboliche, sfide che si trasformano in conquiste, ecc. Noi illustratori siamo stati liberi di interpretare il tema e i risultati sono stati molto vari. C’erano dei vincoli tecnici entro i quali stare, anche se Else ha permesso con molta elasticità di fuoriuscire dai limiti inizialmente posti, cioè creare l’opera nei tre giorni presso la loro sede, due colori, un unico formato 30 x 60cm. Inizialmente la mia idea era quella di lavorare tra il contrasto, creazione divina e teoria dell’evoluzione. I soggetti, Adamo ed Eva dovevano essere sovrapposti da due scimmie, avevo anche pensato di sovrapporli a due scheletri, richiamando al deperimento della materia, ma poi tutto ha preso un’altra strada, e ho lascito Adamo e Eva in un contesto molto diverso da un possibile eden. Per me il tema e la tavola sono ancora in via di trasformazione,  anche se la stampa che sarà esposta alla mostra è stata definita.


"grandi battaglie" che nasce da un'idea di Else e Orecchio acerbo, accompagnerà  la presentazione del libro "Re tigre"
L'inaugurazione è il 4 luglio alle ore 20 alla Wunderkammern Gallery a Roma.


 La serigrafia è una tecnica che mi affascina e che non avevo avuto modo di sperimentare dato che i laboratori non industriali sono pressoché scomparsi, dunque per me è stata una opportunità importante. L’artigianalità del processo di realizzazione di un’opera serigrafica, presuppone una conoscenza tecnica e dei materiali, che deve essere vissuto perché il processo stesso è il risultato. I riferimenti dei colori possono essere quelli di una scala Pantone, ma la realizzazione del colore è manuale, sta nella conoscenza di chi lo crea, nella sua sensibilità. Il colore bisogna sentirlo, sceglierlo, viverlo, così come le altre fasi del processo.  Ci sono colori coprenti e colori trasparenti, la loro sovrapposizione, da luogo non solo a terzi colori ma anche a terze forme, qualcosa che bisogna immaginare e sfruttare prima di realizzare le pellicole per la stampa. Un modo di progettare per velature, stratificazioni, livelli, che se da una parte devono essere chiari in testa per sapere dove si vuole arrivare, dall’altra, obbliga a predisporsi alla sorpresa o anche all’errore (dal quale si può solo imparare).

Elaborazione delle pellicole

 Pedro Scassa  con Tadema, nella scelta del colore
 
La serigrafia può servirsi dei mezzi tecnologici pur non perdendo la sua artigianalità, è interessante constatare quanto sia allo stesso tempo moderna e antica. I livelli che corrispondono alle singole pellicole, possono essere quelli di Photoshop. Gli abbinamenti possono dar luogo a risultati per nulla classici, eppure le infinite varianti realizzate in tempi diversi con il computer, non cambiano il modo di procedere mentale e in un secondo momento manuale, che sfrutta entrambi le caratteristiche ed esigenze di cui noi esseri umani del XXI secolo siamo fatti.

Prova di pellicole in Photoshop (poi Pedro sceglierà di farle manualmente)

Si ha idea di quel che si è fatto, ma la pulizia della gelatina dalla quale viene fuori la luce del proprio disegno, è un primo momento emozionante, è molto forte la curiosità e la voglia di costatare, quanto ci si sia avvicinati all’idea, quanto le nostre mani siano state il prolungamento di qualcosa di astratto. Bisogna sapere che la luce non penetra, solo unicamente, la dove il nero è coprente, dunque i grigi, i mezzi toni devono essere ottenuti per rarefazione di nero pieno. Vedere le pellicole degli altri prima di aver finito il disegno per le proprie, è servito a ricalibrare i neri, a trovare soluzioni, cercando di stare in parametri tecnici corretti.




     Lavoro certosino per mettere a registro la pellicola per la stampa.

Si stampa. Si ha la certezza del primo colore, ma è solo con il secondo che si capisce se la propria idea ha viaggiato con ordine, se l’improvviso gusto corrisponde con il risultato pensato fino a quel momento, e se l’errore fin’ora nascosto nelle trame dei neri fuoriesce palesemente. Credo, per tutti questi motivi, che ho assunto questa ridicola postura. Per spostare dal tavolo di stampa il primo foglio, tutto il corpo si è adoperato nel movimento, come se quel foglio pesasse 5 kg o più. Ho notato che anche gli altri illustratori hanno assunto posture strane in varie fasi, completamente coinvolti (e fortunati che non sono stata pronta a fotografare :)

La serigrafia è anche un lavoro fisicamente faticoso, per passare il colore serve forza, fare tante copie significa cercare di mantenere la stessa intensità e gli stessi movimenti, ogni passaggio incide sul risultato e dunque anche se minimamente, ogni stampa è diversa. 
 
 
Simone Rea alle prese con la mia stampa.



Ringrazio infinitamente Marco, Chiara e Tadema per questa esperienza bellissima.

Suggerisco a tutti di sperimentare la serigrafia, di non perdere l'inaugurazione alla Wunderkammern Gallery  e di tenere sott'occhio il sit web di ELSE.

23 aprile 2014

Mini vacanza corso, all'ombra del carrubo, in Sicilia.


A fine maggio è in programma un mio workshop in un meraviglioso luogo chiamato Il Paradiso. E’ una casa situata nella campagna di Mazara del Vallo in Sicilia, circondata da oliveti, non lontano dal mare. Qui l’associazione Oliverlab già da qualche tempo sta facendo una serie di iniziative interessanti dove persone, libri, disegno e natura, convivono valorizzandosi a vicenda. Il Paradio e la sua “campagna disegnata” è per chi viene dal nord come me o da altre zone dell’Italia, un’occasione per assaporare la meravigliosa terra del sud, per chi è della zona, per avere l’occasione di venire a contatto con autori, illustratori, editori che generalmente fanno corsi a centro o a nord d’Italia.
Il mio corso si farà nei giorni 30, 31 maggio e 1 giugno, e si concentrerà sull’interpretazione. Sarà necessario non soltanto disegnare, ma anche scrivere, pensare, progettare, tenendo conto e magari sfruttando anche i propri limiti. Bisognerà giocare a trovare soluzioni , stando in limiti, quali possano essere un tema o un soggetto e provare ad amplificarli, dando più livelli di lettura. Il workshop partirà se ci sarà un minimo di 10/12 iscritti. Nello zaino mettete: matita, gomma, penarellini a punta fine colore nero, costumino se prolungate il soggiorno. Presto ci sarà un post su Oliverlab, per info e costi. Il paradiso ospiterà oltre a me anche: Anna Castagnoli, Paolo Canton e Massimo Caccia.








Informazioni su Il Paradiso come descritto nella sua pagina di facebook, cercatelo :)

Dall'alto di un poggio, una casa di campagna , immersa nel verde degli ulivi. Un posto che ha la semplicità delle cose di una volta, dal sapore antico dove il tempo rallenta, gli occhi si aprono e il pensiero si rigenera. Un luogo incantato dove all'ombra del grande carrubo, immersi nel silenzio ci si ritrova a raccontare storie mentre lo sguardo accarezza l'orizzonte. Il Paradiso è un cancello aperto, una tavola imbandita, un tappeto verde, un sole giallo intenso, un cielo stellato.  

Il Paradiso è • spazio workshop • laboratori sulla natura per bambini e famiglie• percorsi di osservazione e scoperta in campagna • luogo dove trascorrere brevi soggiorni


27 marzo 2014

WORKSHOP



> 12-13 APRILE  2014  per info visitate la pagina  Spazio Arte Duina.
                                       

> 30-31 MAGGIO 1GIUGNO migro a Mazara del Vallo, in Sicilia, nella bella cornice di Il Paradiso per un workshop in campagna. Per info: Oliverlab





6 marzo 2014

14 marzo incontro

In occasione della mostra "I Colori del Sacro, Il  Viaggio” del Museo Diocesano di Padova 


Quaderni Pasubiani mostra 14 marzo a Padova



 
"Quaderni pasubiani è per raccontare il Monte Pasubio e le sue storie attraverso le immagini di  illustratori e fumettisti contemporanei. Nell'estate 2013, Alicia Baladan ha partecipato al programma residenziale Pasubiana. Piccola scuola di disegno in montagna, un'esperienza a quota 1825 slm, ospitata in Trentino durante il festival Tra le rocce e il cielo nel territorio di Trambileno e Vallarsa, con base presso il Rifugio Vincenzo Lancia. Da questa relazione con l'ambiente pasubiano, è nato il quaderno Storie di piante rocce e animali.
Alicia Baladan organizza in due tempi il suo racconto senza parole: da un lato, la montagna e il paesaggio attuale; dall'altro, l'epoca dei dinosauri, la flora preistorica, acque scomparse.
La realizzazione di Quaderni pasubiani ha potuto godere della supervisione scientifica di Marco Avanzini (geologo presso MuSe) e Anna Pisetti (Conservatrice Attività Didattiche presso Museo Storico Italiano della Guerra), che hanno accompagnato l'autrice in escursioni mirate, di carattere storico, botanico, geologico."
© 2014 Giulia Mirandola (edizione e testi)
Progetto grafico

DesignFabrik

Curatore:Giulia Mirandola

Verifica dei contenuti scientifici
Marco Avanzini e Anna Pisetti

Nella stessa collana

Marina Girardi, Om Pasubio. Storie di sentieri rifugi e mestieri
Rocco Lombardi, Om Pasubio. La guerra in montagna